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H 3:45 - a quest ora si è svegliata la maggior parte dei ragazzi Koryo. E' una domenica diversa dalle altre, basti pensare al risveglio. Bari è ancora buia. Il silenzio della notte che volge al termine, interrotto solo dal rumore di qualche passante saltuario offre uno scenario insolito di pace. Appuntamento alle 4,15 in prossimità del Bar dell'Angolo con Giacomo "Chuck" Nocerino, la sua consorte Alessia, e Francesco Brunetti. Raggiungiamo viale Concilio Vaticano II, luogo dal quale passerà a prenderci il M° Gigi Clemente puntuale e con il volto logorato dal sonno. La Scenic rossa giunge puntuale all'appuntamento in Largo Ciaia, snodo fondamentale per il traffico passeggeri tra Bari e la provincia. Ad attenderci troviamo Martino Fumarola, Giuseppe Lamontanara con suo padre, Giacomo Nocerino II, Katrin Nocerino (vedi su vocabolario "nocerinizzazione"), i fratelli Curoopen, il sempreverde Marco Minervino, il decano del taekwondo Vincenzo "Uccio" Massari, il Giorgio Rotola e altri. Dopo qualche minuto il gruppo è completo con l'arrivo dei coniugi Fanelli, Stefano Vulpi, Elisa, i coniugi Tedone e come non citare la leonessa Marika reduce da un documentario su National Geographic Channel. Si parte. Il pullman condotto con sicurezza ed autorità dal simpatico e lunatico Luigi (nel senso che al posto del cranio aveva una luna lucidata con pelle di daino prestata da Cacciapaglia) viaggia spedito. Unica sosta, tanto per cambiare a Cerignola. Caffè, cornetto e ... i bocconotti powered by Mrs. D'Attoma. Qualcuno punta sulla girella alla nutella... vedi Brunetti e Fumarola. Il viaggio è caratterizzato da tanti stati d'animo e tanti modi di reagire ad essi: chi dorme, chi ascolta musica con iPod, chi sogna... vabbè lasciamo stare questo particolare!!! H8.45 Arrivo a Napoli. La realtà che si pone dinanzi ai nostri occhi è qualcosa che va al di là di ogni immagine offerta dai servizi giornalistici: cumuli di rifiuti ai bordi delle strade, alcuni addirittura su cavalcavia. Il palazzetto del Centro Ester non è esonerato da questa situazione: al suo ingresso fa bella mostra di se una piramide realizzata con blocchi in plastica e scatole di tonno. H 9,15- saluto delle autorità ed esibizione delle sorelle Pinga, reduci assieme a papà Pietro (sosia di Enzo Magistà, direttore del TgNorba) dal successo dell'europeo di Antalya. Ma passiamo senz'altro all'aspetto più tecnico della gara. Il primo ad esibirsi è Stefano Vulpi: esegue la forma con precisione e forza, laureandosi Campione del Mezzogiorno, dato che in Puglia ha già trionfato, Bravissimo! Giacomo Nocerino II: suo cugino Giacomo I lo ha istruito alla perfezione. Bravo nelle posizioni e nei passaggi, ma pecca in interpretazione... Giorgio Rotola: arriva teso, parecchio... e si nota. Ma quando inizia l'esecuzione sembra mettere tutto da parte: un'ottima forma gli apre le porte della finale, dove però, una piccola esitazione lo fa scalare al 3° posto. Peccato! Giuseppe Lamontanara, caso a parte. No, bugia. Tecnicamente valida la sua sam jang, ma prende voti bassi per quanto riguarda l'interpretazione. Bravo comunque. Oh Jang: è la volta del mattatore koryo: Giacomo Nocerino I. Abbiamo capito che la oh jang è la sua forma...oro! Rompe, ma non delude mai...! Yuk Jang: è la volta di Stefano Pavone. Forma pulita e tecnica sopraffina, ma non bastano contro l'elastico avversario di provenienza casertana. La mozzarella di bufala batte riso patate e cozze. Argento. Koryo: Marco Minervino torna sulla scena agonistica dopo un anno e mezzo di stop. Debutto invece, per il nongiovane Vincenzo "Uccio" Massari. Quest ultimo realizza un esibizione ottima, ma nello schieramento sono presenti campioni italiani e passare il turno non è facile. Marco accede alla finale, giocata egregiamente e con qualcosa da recriminare. Un bronzo, ma strettissimo. Taebek: il gigante buono Gianni Fanelli, gestore del racket delle macellerie con fornacella, ricalca dopo quasi due anni la materassina (che non c'è). La sua forma mette in risalto tutti i miglioramenti raggiunti. Ad una forza notevole, corrisponde uno yop chagi ottimo! Si blocca sul finale, ripete tutto e lo fa anche bene, ma gli arbitri vesuviani non perdonano... Pyongwong: e' la volta di Mr. Taekwondo Magazine. E' inutile raccontare la lezione impartita da Martino al malcapitato atleta campano. Oro Koryo sull'urlo "AVVVOOCAAAAAAAAAAAAAAAAA!" Sipjin: avete presente lo scontro tra Pegasus e Dragone ne "i Cavalieri dello Zodiaco"? Beh, non c'entra nulla. Gigi Clemente contro Francesco Brunetti. Asterix contro Obelix. Gigi esegue la forma come meglio sa fare e viene premiato con ottimi voti. Francesco ci crede, ed anche lui ci mette tutta la passione possibile... sul kiap si staccano calcinacci dal solaio. Trionfa il Maestro, ma grandissimo anche Brunetti. Nel corso della gara qualcuno non ha esitato dall'allontanarsi dal palazzetto per finalità culinarie. Come sempre, Francesco Tedone avvia il suo percorso itinerante all'interno delle migliori rosticcerie italiane. A Rimini lo vedemmo tornare soddisfatto "wagnù, mi sono fatto una piadina, un pollo alla cacciatora e un cassona". Stavolta la sua espressione non era soddisfatta, vittima dell'assenza di punti ristoro. Ad un tratto lo vediamo salire sulla balconata del palazzetto, con giubbotto di pelle e occhiali. Morpheus di matrix è tra noi, e osserva la gara per decidere a chi dare la pillola rossa e dichiarare costui "l'eletto"! Passiamo alle categorie femminili. Alessia Tripoli in Nocerino. Anche per lei debutto agonistico. Tanta decisione, rabbia e forza non bastano per salire ai piani alti podio contro avversarie d'esperienza. Bronzo. Katrin Nocerino si prepara. E' tesissima ma... riesce a mandare a casa circa 5 atlete. Un bronzo ed un esperienza da incorniciare. Dall'altra parte intanto si prepara Melkina. Ripete la forma 20 volte in perfetto stile Vito Semeraro e così come il pugliese d'Emilia anche la nostra Melkina da lezioni di tecnica... che non sono però, a parere dei giudici, sufficienti a battere la 17enne napoletana. Argento. Marika... si prepara, Francesco Brunetti la incita. Forza incredibile nei calci, ma poca convinzione caratterizzano la sua poomse. Anche per lei bronzo... e un abbraccio made in Monopoli. E' la volta di colei che parteciperà al Memorial Cavalli 2010 in coppia mista con Stefano Pavone. Parlo di Anna "smile" Vulpi. Sarà perchè è la sua prima gara fuori porta, sarà l'aria vesuviana ma... Anna con prepotenza consegue l'oro nella Yuk Jang. Bravissima! Ed è la volta delle nere... Elisa e Francesca. La prima nella Koryo, la seconda nella Taebek. Elisa: non tira al massimo la prima esecuzione. Passa in finale. Ora si che la tira: calci perfetti e passaggi decisi e precisi. A qualcuno però ciò non va bene, ed Elisa deve accontentarsi di un bronzo, che profuma d'argento... o di bocconotto! Francesca: suo marito Ray dall'alto verifica che nessuno disturbi la sua gara. La sua avversaria è una campionessa Italiana juniores. Vince Francesca tra le lacrime! Si caricano i borsoni sul pullman e si rientra in palazzetto per la classifica a squadre. Non c'è molta fiducia per quanto riguarda la salita al podio...che non c'è...o meglio, non c'è il podio ma c'è la Koryo. Insomma, Koryo 3° classificata!!!!!! Questa volta non c'è il popppopoporoppopo ma solo una foto di gruppo e la voglia di tornare a casa! La stanchezza è ben presente sui volti dei ragazzi. Si sale sul pullman ma... la giornata non può finire così. Francesco Brunetti da il "LA" per l'inizio dei festeggiamenti. Si balla, si ride... e c'è chi, vittima di lapsus Siffreydiano si lancia nell'imitazione del celebre attore drammatico immortalato nello spot delle patatine Amica Chips. Qualcuno crolla e cede al sonno. Tutti presenti in quella che sarà la rassegna dal titolo "Russi sul pullman" chi deve capire ha capito!!! Alla fine della giornata si può dedurre solo una cosa. Nessun trionfo, nessuna medaglia e nessun successo sportivo può essere paragonato al successo di un gruppo. In ogni gara trionfa un qualcosa di più grande... l'amicizia. Forza Koryo
*Nocerinizzazione: fenomeno culturale diffusosi tra il 2006 e il 2007 nel territorio di Bari. Capostitpite del movimento fu Giacomo Nocerino, mattatore e capokoryone.
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