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Non serve un podio per celebrare un successo. Con questa premessa, vi introduciamo al racconto del week-end ludico/agonistico/tragico che ha visto come protagonisti i ragazzi della Koryo. Sabato 3 Novembre, h9,30 - Claudio Gualberto e Stefano Pavone si gettano nella movida mattutina di via Timavo per raccattare il M° Gigi Clemente. Tra colorite osservazioni inerenti la quantità di bagagli e il borsone rosso griffato "Taekwondo Monopoli" ci si incammina verso via Crispi, nella speranza di trovare il M° Belviso. Via all'aeroporto: prese le auto a noleggio, salutato il cane di Francesco "pelato", il gruppo raggiunge il resto della ciurma in Viale Unità D'Italia. Dopo una degustazione a base di cornetti gentilmente offerta dallo staff del Bar Pavone, si parte alla volta di Rimini. Tre i mezzi coinvolti nella spedizione: un Fiat Ulysse, una Fiat Multipla e una Fiat Idea... Il viaggio è stato caratterizzato da diversi momenti di aggregazione: le acute osservazioni di Marco Corsini, le battute di Stefano Pavone, i racconti di vita vissuta di Claudio Gualberto, Marina e Marika che non sapevano cosa stesse succedendo, Gigi Clemente impegnato a sterzare a ritmo di "la preda" dei Litfiba e Nicola Risola impegnato nei suoi discorsi aventi come tema centrale la FITA. Nell'auto di Francesco Belviso la situazione era più tragica: a fargli compagnia c'erano Giorgio Rotola, Giacomo Nocerino e Gaetano Losacco. Più pacata la situazione nella volante n.3 condotta da Francesco "Calvè"... assieme a sua moglie Francesca c'erano solo Nicola "orso" Armenti e Vincenzo "Uccio" Massari. H18,00 - Arrivo a Rimini. Un saluto ai maestri presenti, Vincenzo Cozzi e Daniele Frascari (noto per il suo "accipicchia Stè"), operazioni di peso... e qui il primo inconveniente. Vincenzo Massari e Francesco Belviso sono al di sopra della soglia di tolleranza per quanto riguarda le loro categorie. 40min. di corsa e tutto passa. H20,00 Arrivo in albergo. Ci si sistema nelle stanze poi via a cena... e qui inizia il delirio. Si mangia... si mangia bene... si mangia tanto. La cena degli atleti è accompagnato dal suono soffuso della voce di Chuck Norris che ci allieta con le sue massime ispirate al miglior Schopenauer. Qualcuno rientra in albergo...qualcuno no... Domenica 4 Novembre- h.8,10 Colazione e via al palazzetto. L'agitazione inizia a farsi sentire e anche vedere. Gigi Clemente va in trans, Corsini prova la sua tipica finta alla Bruce Lee, Nico Armenti conta i suoi borsoni, Marika non trova la fascia per i capelli, Nico Risola pensa a come lanciare il taekwondo...per il bene della FITA. Marina è la prima a combattere: sul quadrato c'è, a testimonianza dei suoi progressi agonistici. Purtroppo però perde... Tocca a Francesca. La sua avversaria proviene da Schio (VI)... l'incontro parte blando, poi il ritmo sale... ma la salita più importante, quella per il podio, riesce meglio alla nostra Fra. Marco Corsini. Su questo individuo è necessario pubblicare un inserto speciale di Taekwondo Magazine. Vince a tavolino il primo incontro, poi stravince ed entusiasma tutti negli altri due conquistando un'oro. Importantissimo, se consideriamo che le società presenti sono circa 50. Numeri da Campionato Italiano. Nico Risola: E' alla prima esperienza, però... distrugge il suo avversario a suon di Bandall Chagi e accede ai quarti di finale, dove però deve soccombere alla furia coreana dell'atleta reggiano del team Taekwondo Tricolore. Bravissimo comunque. Ci sentiamo chiamare dal quadrato D. Francesco Belviso torna sulla scena agonistica un anno e mezzo dopo il Bari Taekwondo Festival. Lo fa contro un atleta del team bresciano. Francesco si difende bene, ma il bresciano è più alto e più veloce. Peccato! Si torna al quadrato B. Combatte Stefano Pavone...che perde malamente contro TKD Firenze... e ci rimette la clavicola. Grande entusiasmo al quadrato centrale per il combattimento di Vincenzo Massari che, preso da una forza sovraumana, distrugge letteralmente il suo avversario e conquista la vittoria nella -72kg blu/rosse. Al quadrato D si vede Claudio Nolano prender posto in qualità di coach. Significa che sta per battersi il suo atleta...contro il nostro Claudio Gualberto. Si parte: Claudio va sotto di 3 punti, poi recupera con un giko-chagi al volto scagliato di rimessa. Purtroppo però, la velocità del romano è sofferta dal nostro Gualberto, che è costretto a soccombere...ma a testa altissima. La Francia ha dato il permesso al suo atleta migliore, Michael Borot, di partecipare all'Interregionale... se non era lui era il suo sosia. Il suo avversario? Il nostro Gaetano Losacco. In semifinale ha rincorso uno sfidante sfuggente: nel senso che tentava di sfuggire alla furia del nostro gigante...che lo ha rincorso e castigato per tutto il quadrato. In finale però, Borot ha la meglio. Poteva andare diversamente, ma va bene così. Durante la gara c'è chi non ha rinunciato ai piaceri della cucina emiliana. Parliamo di Francesco "pelato". Nel corso della pausa-pranzo ha avuto la geniale (nel vero senso della parola) idea di uscire alla ricerca di una buona piadineria. La trova e ne gusta le specialità migliori: piadina crudo, stracchino e rucola, cassone e coniglio alla cacciatora... e vabbè. Torniamo al taekwondo combattuto: è la volta di colui che ha stravolto una società...Chuck Norris. A proteggerlo c'è la corazza Daedo n.3 di Gaetano. Chuck, per la prima volta in una gara affrontata da atleta Koryo... perde! Quadrato C: Nicola Armenti trionfa brillantemente, grazie anche ad un dollyo chagi tirato in modo epico. Arriva il momento tanto atteso, il ritorno sulle scene di Gigi Clemente. Se la vedrà contro un atleta marchigiano. Al suo angolo c'è il maestro Prete, guru del taekwondo pugliese. Finta, finta, bandall chagi, così segna i primi punti Gigi, fino a raggiungere l'olimpo con un dollyo sinistro che va a mettere fuori combattimento il gigante targato "Accademia Taekwondo Marche". Dimenticavo: il mitico Giorgio Rotola! Alla sua prima gara fuori.-porta conquista un bronzo... va meglio a Marika Lovecchio. Conquista un argento contro la campionessa Italiana Universitaria in carica. La leonessa riggisce...eccome! La classifica a società ci viene contro in quanto il conteggio dei punti è basato su entrambe le giornate di gara. In teoria la Koryo Bari avrebbe conquistato il primo posto nella categoria senior. Risultato di altissimo livello se consideriamo la qualità della gara. Si rientra.. sonno e stanchezza fanno da padroni...e anche i cd live dei Litfiba. Il viaggio fila sulle note psichedeliche di "Ci sei solo tu" e "El Diablo", condite dagli acuti di Pierò Pelù che vanno a creare una nube di delirio. Corsini chiede imitazioni a Stefano Pavone. Le più gettonate? Flavio Cacciapaglia e Antonio Di Pietro. Forse non tutti sanno che il nostro Cacciapaglia sarà il nuovo testimonial della promo Adidas. Ci si ferma a cena e si tirano le somme dell'avventura emiliana. Chi parla delle medaglie, chi del cibo e chi, come Francesco Calvè, delle affermazioni del nostro Chuck. Alle 00,30 si arriva a Bari. Qualcuno torna a casa.. come Risola (tradito dalla FITA, dato che ha perso), Massari e Marika. Altri come Gigi Clemente, Francesco Belviso, Claudio Gualberto e Stefano Pavone, devono riportare le auto al parcheggio dell'aeroporto. Arriviamo a destinazione e notiamo che ad accoglierci non c'è nessuno!!!! Ci raggiunge Claudio con la sua auto ed inizia il tour automoblistico tra Palese, Poggiofranco e Picone con il fine di accompagnare tutti a casa. Belviso scende dinanzi al cancello automatico di marca FAAC. Prende i suoi bagagli e sparisce nell'oscurità della notte palesina. I tre rimasti si avviano verso Poggiofranco, quando a un tratto... un singhiozzo della fiat Brava fa capire che qualcosa non va... Lo sgomento si traduce in 5 minuti di totale silenzio, interrotto dalla voce di Stefano Pavone.."Oh, meh?". Claudio sorride sadicamente ed esclama "Wagnù...è finita la benzina!!!!". Il gruppetto cade nel panico totale: la prima idea che passa per la testa del M°Clemente è quella di telefonare il vicino M° Belviso...che è già nella fase REM del suo sonno cosmico. Si tenta con Francesco Calvè...ma niente. I tre erano già rassegnati. Il destino li aveva messi alla prova: mancava solo Chuck Norris con la videocamera a filmare i loro volti sofferenti...ma finalmente arriva l'illuminazione Gualbertiana: "Raga, chiamo mio suocero". In attesa dei soccorsi si ride e si scherza, si fa una selezione delle persone che potrebbero aver augurato una sfiga simile. Tanti i nomi: quello di Irene (che non è potuta venire), quello di Massari, quello di Chuck...ma su un nome i tre erano concordi...FUMAROLA!!! Al pronunciar di quel nome succede l'imprevisto..comincia a piovere!!!Il tutto condito dagli scrupoli dei nostri malcapitati nei confronti di fidanzate, mogli e madri. Un cellulare squilla incessantemente sulle note claustrofobiche di "the dark eternal night" dei Dream Theater..mai nome di canzone è stato così azzeccato. La nottata si preannuncia piacevole come un cactus nella conchiglia. Per fortuna il suocero di Claudio è stato rapido...ehm...si. Con se porta alcuni litri di benzina che ci permettono di raggiungere il più vicino distributore self-service. Alle 2,50 possiamo finalmente tornare a casa. Insomma, un week end in cui è davvero successo di tutto. Una bellissima gara, bel posto, bella gente...ma soprattutto un grande gruppo, fatto di gente semplice alla quale basta davvero poco per rendere un'esperienza unica, indimenticabile...anche con i suoi aspetti tragici!!! Forza Koryo!!!
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